Biocaspo

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La castanicoltura rappresenta, da sempre, una delle attività più importanti in molte regioni d’Italia, con produzioni di qualità certificata. Sia le operazioni di recupero di castagneti abbandonati che le attività di mantenimento di quelli in produzione prevedono un’attività di potatura, più o meno importante, a seconda dei casi. Nonostante questa pratica sia modestamente frequente, non sono disponibili molte informazioni sui quantitativi di scarti prodotti da questa lavorazione, né tantomeno sull’eventuale biomassa disponibile come materia prima per la produzione di energia.

Co-finanziato dalla misura 124 del PSR della Regione Toscana 2007-2013, il progetto BIO.CAS.PO. ha riguardato lo studio delle possibilità di utilizzo a scopo energetico dei residui di potatura del settore castanicolo. Le principali attività del progetto hanno riguardato:

  • lo studio e la messa a punto di un prototipo di braccio mobile per la potatura meccanizzata dei castagni da frutto;
  • la valutazione dei metodi più adatti per il recupero delle potature;
  • l’analisi di fattibilità di una filiera legno-energia che utilizzi i residui di potatura come materia prima.

I partner del progetto sono stati i castanicoltori, seguiti necessariamente dalle aziende produttrici di tecnologie (Next Technology, Roggi, Erre Energie) e dai ricercatori del CNR-IVALSA e del GESAAF (Dipartimento di Gestione dei Sistemi Agrari e Forestali dell’Università di Firenze).

Erre Energie, 2017